25.6.08

Si riparte...

Voglia di rifare le valigie praticamente appena svuotate (due settimane sono passate) non ne ho nemmeno un po', ma devo!! Domani noi si riparte e ancora non abbiamo deciso la data del rientro ma che per forza di cose dovrà essere prima del 18 Agosto, data nella quale io rinizierò a lavorare!!
Stamattina giro per casa a vuoto con la mente completamente svuotata dal caldo, guardo le valigie che ammiccano e sento la loro vocina che mi dice "riempiciiiiiiiiiiiii" e allora penso al viaggio di domani, al caldo del piazzale prima di salire sulla nave, al traghetto che con Andrea diventa una traGGedia perché devi inseguirlo in continuazione perché tenta la fuga, all'aria condizionata a mille delle cabine, che l'ultima volta al ritorno se non siamo morti assiderati è stato un miracolo, ma poi penso a questo.....

Sardegna (Porto Torres)

Sardegna (Pineta Mugoni)

Sardegna (Pineta Mugoni)

Sardegna (Argentiera)

e mi torna la voglia di partire!!!
Buona estate a tutti!!!

19.6.08

Penne al branzino e peperoncini verdi

Penne al branzino e peperoncini verdi

Questa primo per noi ormai è diventato un classico, la ricetta l'ho trovata su un vecchio numero di Grazia e l'esecutore sin dall'inizio è stato Marco. A dir la verità spesso cucina Marco, anzi direi quasi sempre, a meno che a me non venga in mente qualche cosa da pubblicare sul blog allora lo faccio con le mie manine, ma questa non potevo non segnalarvela perché è veloce, gustosa e soprattutto fresca e adatta per l'estate. Questa volta Marco l'ha preparata con le penne, ma sono perfette le linguine (come da ricetta) oppure anche le ricciutelle della Garofalo.
Noi usiamo i peperoncini verdi dolci per via di Andrea, ma se a voi piace il piccante usate quelli che è anche meglio ;)

Ingredienti per 4 persone:
350g di penne
300g di filetti di branzino
1 cuore di sedano
1 peperoncino verde piccante (o dolce come volete)
4 pomodori ramati maturi
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio0 extravergine d'oliva, sale, pepe bianco

Cuocere la pasta al dente. Nel frattempo, immergere per mezzo minuto i pomodori in acqua bollente, quindi scolarli, sbucciarli e ridurli a dadini scartando i semi interni.
Tritate l'aglio col prezzemolo e rosolarlo in 4 cucchiai d'olio insieme al sedano affettato. Prima che prendano colore, aggiungere il pesce appoggiandolo sul lato della pelle. Salate, pepate e cuocete a fiamma media per circa 4 minuti. Eliminate quindi la pelle e spezzettate la polpa delicatamente. Private il peperoncino del picciolo e dei semi affettatelo sottile. Scolate la pasta e mescolatela con il pomodoro, il branzino con il suo fondo di cottura e il peperoncino.

P.S. Se avete un rimedio naturale contro le zanzare vi prego ditemelo che mi stanno massacrando il bambino, se no da stanotte si va di fornelletti e io non è che ne sia poi tanto felice, grazie :*


Peperoncini verdi

15.6.08

Cous cous pomodori, tonno e basilico

Cous cous pomodori, tonno e basilico

Si sa a noi donne piace tanto chiacchierare e si sa anche che noi food blogger parliamo tanto di tutto ma soprattutto di cibo. Se poi ci si mette anche l'amicizia e le affinità allora proprio non ci si tiene più e capita che il menù della domenica sia deciso via chat chiacchierando con una delle mie food blogger amiche preferite. Ma il menù di oggi è anche stato dettato da un regalo che un'altra food blogger amica mi aveva fatto tempo fa, quindi questo cous cous ormai per me sarà il cous cous dell'amicizia :P
Unico mio cambiamento in opera è stato il tonno, mi era stato suggerito di usare il pesto e io ero convinta di averne in casa ed invece niente , zero, il vuoto assoluto, così ho ripiegato molto felicemente con del tonno di Carloforte, che poi a chiamarlo semplicemente tonno è quasi un peccato mortale. Questo tonno è composto da ventresca di tonno e non dagli scarti dei poveri tonni pinne gialle e da sgombri come la maggior parte delle scatolette in commercio. Altra nota positiva è che viene prodotto senza conservanti e il sapore è tutto un altro pianeta!! Questa ricetta la vedo bene anche per dei pic nic o pranzi in spiaggia, certo ovviamente sempre se il tempo decide di smettere di fare le bizze che di acqua adesso non se ne può più!!

Ingredienti:
Cous cous
pomodorini
basilico
tonno
olio
aglio
pizzico di sale

Preparare il cous cous come indicato sulla confezione e lasciarlo raffreddare. Nel frattempo tagliare i pomodorini e condirli in una ciotola con un pizzico di sale, basilico spezzettato, olio e aglio schiacciato. Lasciarli riposare per un'ora circa, di modo che prendano bene il sapore e perdano un po' della loro acqua. Condire il cous cous con i pomodori e un po' del loro condimento e aggiungere il tonno dopo averlo sgocciolato e spezzettato. Lasciare insaporire per mezz'oretta e servire.


Tonno di Carloforte

11.6.08

Son tornata....

Coccinella

Questa bellissima coccinella la voglio dedicare a tutti voi, a chi è passato di qui, a chi mi ha dedicato un premio, a chi mi vuole bene e mi ha dimostrato la sua amicizia in queste settimane che sono stata via. Non starò qui molto il 26 riparto, si si me ne torno sull'isola!!! Ma dovevo tornare per due eventi importantissimi, la recita di Andrea alla scuola materna, per la quale ci siamo allenati tutti i giorni cantando "L'isola che non c'è" di Bennato, facendoci anche guardare un po' male dalla gente in spiaggia e poi DOVEVO tornare per essere presente al matrimonio di una carissima amica, matrimonio che so già sarà un fuoco d'artificio! Nei prossimi giorni posterò qualche fotina fatta qui e la anche se il tempo non ci è stato molto favorevole noi ci siamo divertiti comunque, a parte il mio volo carpiato di ieri sera prima di prendere la nave!! Sono caduta di faccia picchiando fronte, naso e bocca, ma dopo aver malamente sbattuto a terra tutta la parte sinistra del corpo e picchiato, per salvarmi dallo spigolo della porta la testa, il gomito ed infine anche la testa sulla parte destra. Insomma non sono messa benissimo, ma poteva anche andare peggio, alla fine niente di rotto solo tante botte qui e la! Insomma una vacanza con il botto finale eheheheh

16.5.08

Pissaladière

Pissaladière

Spesso mi capita di cercare una ricetta per un piatto ben preciso e alla fine mentre sfoglio i vari libri ne trovo una che non c'entra nulla con quello che avevo in mente ma che mi fa sussultare le papille gustative tanto da dimenticarmi completamente cosa stessi cercando. Questo è uno di quei casi, sfogliavo il libro Sale e Pepe di Guido Tommasi Editore e come per magia mi si è parata davanti la Pissaladière ma al posto della pasta di pane in questa ricetta si usa la pasta sfoglia. No non pensate nemmeno per un secondo che io l'abbia fatta, l'ho comprata già bella che pronta, ma prima o poi forse...
Comunque giorni dopo mi sono accorta che anche Katia l'aveva fatta e la sua signori miei è sul serio una meraviglia e la prossima volta che la rifarò userò sicuramente la sua ricetta!!
Colgo anche l'occasione per salutarvi, se tutto va bene, martedì noi si parte, andiamo a stare per qualche settimana sull'isola!!!

Ingredienti per 1 pizza:

3cucchiai di olio d'oliva
750g di cipolle affettate
2 pomodori tagliati a spicchi
sale grosso e pepe nero macinato
1 rotolo di pasta sfoglia
12 acciughe
12 olive kalamata snocciolate

Scaldate il forno a 200°C. Nel frattempo versate l'olio in una grande padella e lasciate fondere le cipolle 15 minuti a fuoco medio finché non sono ben dorate, senza però farle bruciare. Unite i pomodori, il sale e il pepe e proseguite la cottura per 10 minuti, in modo che l'acqua dei pomodori evapori.
Stendete la pasta su un piano di lavoro leggermente infarinato e distribuitevi la preparazione a base di cipolle, lasciando un bordo di circa 2 cm. Disponete le acciughe e le olive sulla pizza. Trasferite la pissaladière sulla teglia del forno rivestita di carta forno e infornate 25 minuti. In fondo deve essere croccante e la pasta gonfia e dorata.

8.5.08

Torta di rose ovvero un mazzo di fiori per la festa della mamma!

Torta di rose

Il giorno della festa della mamma per me rimane sempre e comunque l'8 Maggio e io la festeggio oggi, anche se per convenzione negli ultimi anni la si festeggia la seconda domenica di Maggio. La mia mamma quest'anno mi ha chiesto come regalo la torta di rose e io ne sono stata felicissima anche perché non la facevo da quando ero incinta di Andrea e cioè 4 anni fa!! Per questa torta io ho una vera venerazione e negli anni ho provato tantissime ricette per raggiungere alla fine la perfezione (almeno per me) con questa. Ho voluto anche documentare la torta di rose in fase d'opera tanto per farvi capire meglio come si formano le rose, nella prima foto vedete come si fa la rosa dal semplice rotolino, nella seconda le rose prima della lievitazione, nell'ultima a lievitazione avvenuta dopo due ore. Devo dire che in quattro anni ne ho imparati di trucchi e quindi questa volta la torta è venuta perfetta, trucchi tipo stendere la pasta tra due fogli di carta forno, usare la farina O, lavorare il burro e lo zucchero con il Kitchen Aid (vanno bene anche le fruste) per avere il burro a pomata, usare il forno sopra e sotto e questa volta ne ho imparata una nuova, usare una tortiera da 22 invece che da 28, le rose saranno molto più strette ma la torta crescerà in altezza! Alla fine ho voluto impacchettarla a mo di mazzo di fiori e la mia mamma ne è stata sul serio molto felice!
Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutte le mamme, ma soprattutto alla mamma di Camilla, una mamma piena di forza e amore per la sua bambina, ma purtroppo in certi casi l'amore non basta serve un aiuto economico per aiutare questa bambina a guarire. Cosa dite vogliamo dare un abbraccio virtuale a questa bambina e alla sua famiglia attraverso un aiuto economico? Io ne sono venuta a conoscenza grazie ad un bellissimo post di Enza!


Torta di rose in fase d'opera

Ingredienti per la pasta:

300g di farina O
1+1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio colmo di zucchero
2 cucchiai di olio evo
3 tuorli d'uovo
1 bicchiere di latte (circa 150ml)
un pizzico di sale

Ingredienti per la farcia:

100g di burro a temperatuta ambiente
100g di zucchero

Intiepidire il latte. In una ciotola mettere il lievito sbriciolato, un cucchiaio di zucchero ed il latte. Mescolare bene gli ingredienti fra loro e lasciare riposare finchè il composto non si sarà gonfiato. In una seconda ciotola mettere il burro e lo zucchero e lavorarlo con le fruste fino ad ottenere una crema. Sopra il tavolo da lavoro, mettere la farina a fontana, lo zucchero, un pizzico di sale, l'olio, i tuorli d'uovo e il lievito sciolto nel latte.
Impastare bene e se necessario (quasi sicuramente lo sarà) unire altra farina, fino ad ottenere una palla di pasta liscia e non appiccicosa. Stendere la pasta cercando il più possibile di darle la forma di un rettangolo, cercate di stenderla abbastanza sottile circa 1 cm, tenete presente che la pasta tende a ritirarsi un pò come la pasta della pizza (almeno a me lo fa :P). Quando avete ottenuto il rettangolo spalmatela con la crema di burro e zucchero e se vi piace mettete la scorza di un limone grattata fine. Con un coltello bello affilato e passato nella farina tagliate delle strisce di circa 4/5 cm tagliandole nel senso della parte più corta del rettangolo (mannaggia mi sono dimenticata la foto!). Arrotolate le strisce e chiudete il fondo di modo che si formi la rosa (come si vede nella foto) in poche parole chiudete il sederino (si può dire?) al rotolino. Prendere un bel pezzo di carta da forno bagnarla e strizzarla posizionarla sul disco della teglia e chiuderci sopra il cerchio apribile, questo serve a non far fuoriuscire il burro e lo zucchero che poi in forno brucerebbe impuzzandovi la casa e pure la torta di burro bruciato. Imburrare ed infarinare i bordi della teglia e posizionarvi le rose partendo dal centro. Coprire con un canovaccio e mettere la teglia in un luogo caldo e asciutto per due ore. Mezz'ora prima della fine della lievitazione accendete il forno sui 180° non ventilato. Dopo le due ore infornate la torta sulla griglia ricoperta di alluminio (sempre per evitare la storia del burro che brucia nel forno) e cuocere per circa 30 minuti. Quando è cotta togliere dal forno e lasciare raffreddare, poi aprire la teglia e sformare.
Potrebbe essere che vi avanzi qualche rosa che proprio nella teglia non ci sta, i casi sono due o usate una teglia più grande ma otterrete una torta più gonfia in larghezza e meno in altezza oppure come ho fatto io mettere quelle che avanzano nei pirottini e cuocere singolarmente.

6.5.08

Insalata nicoise con tonno fresco e uova di quaglia

Insalata nicoise con tonno fresco e uova di quaglia

Da Dicembre ho preso la bellezza di 6kg, è vero che prima c'era chi mi diceva che ero troppo magra, ma adesso gli stessi mi dicono che mi sono incicciosita ed in effetti quei maledetti 6 kg sono finiti tutti dritti dritti sul giro vita, cosce e sedere cose che spesso cerco di guardarmi il posteriore per vedere se quel fardello che sento attaccato sia veramente roba mia :P
Sto cercando di mangiare meno, ma ragazze se ingrassare è in discesa dimagrire è una lunghissima e ripidissima salita, soprattutto se si hanno in casa due uomini che mangiano come porcellini senza colpo ferire (ahhhhh che bello essere uomini umpf), quindi oggi ho preparato per me e Marco quest'insalata, profumata, colorata e soprattutto buonissima, perché anche l'occhio vuole la sua parte e mangiare insalatine tristi rende la salita ancora più difficile.

Ingredienti per 2:

1 trancio di tonno
6 uova di quaglia
insalata valeriana
capperi sotto sale
12 pomodorini
6 patate novelle
4 ravanelli
erbe di Provenza

Lavare l'insalata. Lessare le patate per 20 minuti o finché sono tenere pelarle e tagliarle a fettine
Lessare le uova di quaglia 4 minuti dal bollore passarle sotto il getto dell'acqua fredda e spellarle tagliarle a metà.
Dissalare i capperi (io uso quelli di Pantelleria che trovo all'esselunga buonissimi) e asciugarli con carta assorbente.
Tagliare i pomodorini e i ravanelli.
Scottare sulla piastra calda il tonno 30 secondi per parte e tagliarlo a cubotti.
Mettere nella ciotola l'insalata, i pomodorini, i capperi, le patate, le uova, i ravanelli e i capperi, il tonno e condire con un po' di erbe di Provenza, sale, olio e limone.

Per aiutare il dimagrimento ho pensato bene di fare le pulizie di primavera e vi assicuro che domenica sera, dopo essere salita e scesa dalla scala, alzata e abbassata, piegata in contorsioni assurde per scovare ogni granello di polvere una miriade di volte il gluteo e la gamba erano già molto meno flaccidi, si bè certo ieri avevo il collo bloccato ma chi bella vuole apparire ....di seguito vi riporto le prove del mio lavoraccio, ho lavato pure i peluche di Andrea, quando si dice pulizie di primavera qui si fa sul serio :P


Il bucato